Istituto pedagogico della Resistenza

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A chi intende dare il proprio contributo per la difesa e la realizzazione
dei principi e dei valori sanciti dalla nostra Costituzione

L’Istituto pedagogico della Resistenza - IpR - è stato fondato nel 1975 da insegnanti e allievi che avevano operato nei Convitti-Scuola della Rinascita. Quei Convitti erano stati creati subito dopo la fine della guerra per iniziativa di docenti e studenti che avevano preso parte alla Lotta di Liberazione e che desideravano offrire ai loro compagni partigiani, e poi a reduci, orfani o ragazzi privi di mezzi, la possibilità di riprendere gli studi interrotti. I Convitti-Scuola costituirono in diverse città italiane, fra il 1945 e il 1975, una straordinaria esperienza di comunità scolastica organizzata su basi democratiche. Questa esperienza si fondava sulla partecipazione responsabile di tutti, allievi, insegnanti e personale, alla soluzione dei problemi organizzativi e didattici, e sull’idea che la scuola, oltre che trasmettere conoscenze, dovesse soprattutto formare persone pronte a impegnarsi quotidianamente come cittadini nella ricostruzione economica, civile e politica del Paese appena uscito dalla guerra.

L’IpR ha perseguito in questi anni, e continua a perseguire, alcuni obiettivi di fondo che avevano caratterizzato la vita dei Convitti-Scuola e che sono rilevanti anche in rapporto alla situazione politica di oggi:

a) promuovere la conoscenza del complesso periodo storico che ha visto l’affermarsi, in Italia e in Europa, di regimi dittatoriali, la tragica esperienza della Seconda Guerra Mondiale, lo sviluppo in Italia e in altri Paesi europei di movimenti di Resistenza, il nuovo assetto mondiale e, in Italia, il passaggio dalla monarchia alla repubblica, la promulgazione della Costituzione, le successive (e talvolta difficili o drammatiche) esperienze di vita democratica;

b) sviluppare la conoscenza dei motivi ideali che hanno animato la Resistenza italiana, respingendo i tentativi di revisionismo e di equiparazione delle parti in lotta, che proprio oggi si intensificano. Stimolare la riflessione sui modi in cui quegli ideali sono stati accolti - e soprattutto su come e con quali riflessi positivi possano ancora oggi essere accolti - nella vita politica e civile del nostro Paese e nelle nostre Istituzioni educative;

c) organizzare iniziative volte ad approfondire, attraverso analisi storiche e pedagogiche, i vari problemi che occorre affrontare se si vuole che la scuola, oltre a favorire l’acquisizione di conoscenze, promuova

  • lo sviluppo di abilità mentali di base

  • capacità di lettura critica del presente

  • spirito di intraprendenza

e aiuti gli allievi a crescere come persone, ovvero

      • a sviluppare interessi di tipo individuale e sociale
      • ad acquisire valori
      • ad assumersi degli impegni e a farvi fronte senza arretrare davanti alle difficoltà
      • a collaborare con altri nel conseguimento di obiettivi comuni
      • a vivere sentimenti di empatia e comportamenti di solidarietà
      • a cogliere i grandi problemi politici e sociali del nostro tempo.

Il campo elettivo dove l’IpR persegue questi obiettivi è l’ambiente della scuola, primaria, secondaria e superiore; a questa attività si affianca la collaborazione con le Università, gli Enti locali e le varie Associazioni che si pongono obiettivi analoghi. L’Istituto lavora su un ricco fondo documentale, bibliografico e audiovisivo che comprende anche alcuni documenti rari o unici.

L’IpR, pertanto

- invita le Scuole, gli Enti locali e le Associazioni che intendono avviare iniziative rivolte ai giovani o agli adulti nelle direzioni sopra indicate, a prendere contatto con suoi rappresentanti;

- invita gli insegnanti, gli studiosi e gli altri operatori culturali, che condividono gli obiettivi dell’Istituto e desiderano contribuire alle sue iniziative, a mettere a disposizione le loro competenze; siano esse in campo storico, pedagogico, psicologico, sociologico o in ambiti affini, e a comunicare eventuali loro esperienze personali significative, segnalando la loro disponibilità.

La collaborazione di un numero sempre maggiore di persone competenti, e animate dal desiderio di portare il loro contributo a un’attività culturale e formativa che si richiama ai valori della Resistenza e della Costituzione, può diventare un più efficace strumento per favorire il rinnovamento della nostra scuola e della nostra società.

per il Comitato Direttivo
per il Comitato Scientifico
Angela Persici
Guido Petter